San Giovanni

CESENAFIERA2017

Ogni anno il 24 giugno, a Cesena viene celebrata la festa di S. Giovanni Battista, patrono della città. In occasione di questa festività il centro si anima per alcuni giorni con attrazioni, spettacoli e bancarelle di ogni tipo che rendono Cesena un luogo pieno di magia e allegria. Questa fiera è legata ad antichissime tradizioni di popoli pre-cristiani che festeggiavano il solstizio d’estate, momento pieno di gioia per la rinascita della natura dopo l’inverno. La notte tra il 23 e il 24 giugno, la più breve dell’anno, era considerata una “notte senza tempo” e si credeva che si potessero vedere spiriti e creature magiche aggirarsi per la città. Per spaventare e scacciare queste presenze si usava fare suoni e rumori con qualsiasi oggetto a portata di mano; da qui nasce la tradizione del fischietto, “e fiscin”, di San Giovanni. Successivamente esso fu realizzato in zucchero colorato di rosso a forma di gallo, simbolo della Romagna, o a forma di oca, figura che riprendeva la Valdoca, storica via cesenate.

La notte di San Giovanni veniva considerata magica e perciò ideale per riti propiziatori e profezie. Si credeva infatti che raccogliere ventiquattro spighe di grano in quella notte e conservarle tutto l’anno servisse come amuleto portafortuna. Inoltre era usanza tra le ragazze in età da marito bagnarsi gli occhi con la rugiada della notte di San Giovanni in quanto si credeva che in questo modo si potesse vedere in sogno il volto del proprio futuro sposo.

Un altro rito svolto durante la notte più corta dell’anno, dove la luce vince le tenebre, consisteva nel raccogliere le noci ancora verdi a piedi scalzi per stare a contatto con la rugiada formatasi durante la notte, la quale si credeva che proteggesse dagli spiriti maligni. Infatti il noce è sempre stato associato a riti e incantesimi e veniva considerato l’albero delle streghe sotto il quale svogevano i loro riti magici.

Il nocino di San Giovanni viene prodotto ancora oggi lasciando le noci in infusione nell’alcol quaranta giorni al sole, aggiungendo cannella, chiodi di garofano e scorza di limone, passato questo periodo l’infuso viene filtrato e fatto riposare in cantina per almeno quattro mesi. Anche noi all’Osteria del Fabbrolo abbiamo l’usanza di produrre ogni anno il nocino con le noci prodotte dalle nostre piante, però lo facciamo riposare sempre più di un anno. Ora i nostri clienti gustano il nocino prodotto nel 2014.

Oggi la festa di San Giovanni è una delle ricorrenze più significative della città di Cesena durante la quale le antiche tradizioni sono ancora molto sentite. Infatti alcuni vicoli del centro storico sono dedicati alla magia e alla superstizione dove è possibile consultare maghe e chiromanti lettrici di carte e tarocchi. Inoltre è ancora usanza comprare fischietti di zucchero rosso, mazzi di lavanda e trecce di aglio, diventati simboli di questa tradizionale fiera.

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