7 Marzo 1992

Toblerone rid.

Mentre a livello nazionale scoppiava la bufera tangentopoli ed i giudici Di Pietro, Colombo e Boccassini ogni giorno scoprivano nuove nefandezze dei politici e del mondo della finanza, per la gran parte degli italiani la vita scorreva come sempre fra sogni e delusioni.

Alla fine del 1991 tre ragazzi, per inseguire il sogno di lavorare in proprio, si unirono in società e acquistarono una parte del “Ranch della valle” a Diolaguardia. Fondarono così L’Osteria del Fabbrolo”.

Dopo aver fatto qualche miglioria all’interno e all’esterno, adeguando il locale il più possibile ai loro gusti e all’uso che intendevano farne, finalmente, non senza difficoltà, l’ 8 Marzo 1992 riuscirono ad aprire i battenti. La serata dell’apertura fu una gran festa per Marina, Ernesto e Fabio, i quali, coccolati dall’affetto di centinaia di persone, fra amici, parenti e conoscenti che accoglievano con piacere la loro iniziativa, si gettavano con entusiasmo nell’impresa di far nascere un ristorante.

Tanti ricordi di quella sera, poche foto (allora non c’erano le fotocamere digitali, né tantomeno gli smartphone). Un amico portò una stecca di cioccolata “Toblerone” da 4,5 kg. mangiata tutti assieme. Di quest’ultima è stata conservata la confezione a ricordo della serata. Non sono mancati gli scoramenti e le delusioni per gli inghippi burocratici o per i debiti (a quei tempi si pagava fino al 13-14% di interessi) ma più forte è sempre stata la voglia di andare avanti, con l’entusiasmo che possono avere tre ragazzi sui trent’anni che si affacciano alla vita lavorativa come piccoli imprenditori, contando soprattutto su sé stessi. Certo di cose in questi 26 anni ne sono cambiate. Il locale ricorda vagamente quello iniziale; ora, dopo la ristrutturazione di dieci anni fa, il ristorante è più funzionale: più coperti all’interno, più posto all’esterno, accesso migliorato, bagni nuovi, riscaldamento potenziato, cucina molto più grande con magazzino adiacente.

Ciò che non è cambiato in questi “giovani invecchiati” è l’entusiasmo.

Ora come allora i tre si divertono a proporre pietanze nuove e abbinamenti spesso originali così da stuzzicare i palati dei loro clienti; allo stesso tempo la curiosità verso il nuovo foraggia il loro entusiasmo che in questo modo si autoalimenta.

1 commento

Una lacrimuccia mi è scesa….
A ripensare a quei giorni…
anche un chiodino piantato da me o una spennellata di impregnante o quel famoso perlinato…posso dire io c’ero e come ci siamo divertiti….
Poi tutto il resto è merito vostro che siete stati capaci di realizzare un bellissimo sogno….sempre assieme e divertendovi nonostante anche qualche difficoltà…
Ma l’unione fa la forza….
Un abbraccio a tutti voi amici di una vita
Lela

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